Cellular Intelligence ha ottenuto da Novo Nordisk la licenza globale del programma di terapia cellulare per la malattia di Parkinson, sette mesi dopo che la pharma danese aveva deciso di interrompere le attività legate a questa modalità terapeutica.
L’accordo, il cui valore non è stato reso noto, non prevede un pagamento upfront ma include milestone e royalty future. Novo Nordisk effettuerà inoltre un investimento nel capitale della biotech statunitense, sostenuta anche dal fondatore di Meta, Mark Zuckerberg.
Il programma riguarda una terapia allogenica derivata da cellule staminali pluripotenti, con progenitori dopaminergici, attualmente in studio clinico di fase I/II “first-in-human”. La Food and Drug Administration (FDA) ha inoltre concesso la designazione di fast track e l’autorizzazione IND per l’ulteriore sviluppo clinico. Non esistono oggi terapie cellulari approvate per il trattamento del Parkinson.
La piattaforma di intelligenza artificiale di Cellular Intelligence sarà centrale nello sviluppo del programma: il sistema consente di prevedere come le cellule in diversi stati rispondono a stimoli esterni, integrando tecnologie di multiplexing e modelli addestrati su milioni di condizioni sperimentali. L’obiettivo è accelerare lo sviluppo della terapia, ridurne i costi e aumentare la scalabilità.
Per Novo Nordisk l’operazione consente di dare continuità a un asset precedentemente accantonato, dopo la chiusura della divisione di terapia cellulare nel 2025 e il conseguente ridimensionamento delle attività in questo ambito. Negli ultimi mesi, il gruppo danese ha avviato un processo di valorizzazione degli asset non più strategici, tra cui alcune cessioni già finalizzate.